Memorie di un pagliaccio urlante

Luca Marchesani

Luca Marchesani

Nuovo

Prezzo: 5,99 €

La storia si svolge in un luogo senza nome e rappresenta, attraverso passaggi tra eventi attuali e passati, una sorta di memoriale. Il protagonista ha un nome : Mario Rossi. La scelta di questo nome vuole essere un’allegoria della banalità (apparente) e dell’invisibilità del suo proprietario. “Mario Rossi” è il nome che viene utilizzato come esempio in ogni pubblicità, fac simile di moduli amministrativi ecc.. Mario Rossi subisce due traumi che lo portano a diventare quello che è: una bomba a orologeria nascosta sotto un banale completo marrone e scarpe in tinta, lo stesso che indossa ogni mattina. I due traumi sono rappresentati dalla morte dei suoi genitori, alla quale assiste personalmente e la violenza sessuale subita da un sacerdote. Ha una moglie orrenda e un figlio che pare non aver alcun interesse per lui. Un giorno alla settimana, il martedì, deve assolvere ai propri impegni coniugali con sua moglie. Deve farlo perché Gianna ha sviluppato, nel corso del tempo, una possessività che nulla a che fare con sentimenti d’affetto. Deve farlo anche perché con il tempo è diventata violenta. La storia si sviluppa attraverso la consapevolezza, da parte di Mario, di poter cambiare le cose. Pur rendendosene conto poco alla volta, le folli azioni che compierà nel corso della sua vita ( come per esempio quella di associarsi ad un improvvisato gruppo di impiegati nazisti ) rappresentano anch’esse un’allegoria: Mario ha deciso di mettere alla prova Dio, ritenendo di essere talmente in credito con lui da convincersi che al momento del giudizio, potrà guardarlo a testa alta. Così decide di vendicarsi di tutto ciò che rappresenta il suo mondo. Consapevolmente lascia che Shyila, una misteriosa prostituta della quale sembra essersi innamorato, lo contagi con un male incurabile e drammaticamente debilitante ed inizia a percorrere una personale via crucis che lo porterà fino al punto di non ritorno: il contagio di Gianna, la vendetta nei confronti di suo. Figura intermittente è quella del “Viaggiatore notturno”, portatore del virus che rappresenta lo strumento di punizione – redenzione per tutti i personaggi della storia. Nonostante i continui paradossi e le allegorie, le scene a volte volutamente grottesche anche nei momenti più drammatici, la storia rappresenta la mia personale versione del rapporto tra l’uomo e Dio cercando di immaginare quali possano essere i criteri di valutazione che l’Onnipotente, chiunque esso sia, adotterà al momento di scegliere cosa il nostro destino nel regno dell’immortalità.

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