L'eterno e il regno

Angelo Filipponi

Angelo Filipponi

Nuovo

Prezzo: 16,99 €

L’eterno e il Regno è un romanzo storico che ricostruisce fedelmente sei contesti: quello Palestinese, in generale, quello di Alessandria, quello di Galilea, quello di Adiabene, quello della Ioudaea e quello misto pagano-giudaico di Cesarea Marittima. L’autore invia un messaggio nuovo di un giudaismo diviso in aramaico, antiromano, ed ellenistico, filoromano, e di un altro cristianesimo, mentre rileva la figura umana di Jehoshua figlio di Iosip, Kain /Tectoon e Meshiah /Christos. I numerosi personaggi, tutti storicamente accertati, ben caratterizzati, hanno rilievo in relazione alla comunicazione col Christos e al contesto, rilevato, a seconda delle situazioni, anche geograficamente. I personaggi, protagonisti delle cinque parti, che narrano la costituzione del Malkuth messianico, hanno una funzione specifica in connessione reciproca e in relazione al fine di un univoco messaggio, la venuta del messia, rievocata nella sesta ed ultima parte: Giulio Erode Agrippa, Alessandro alabarca, Shimon Cefa, Izate, il popolo intero giudaico che, in marcia, si dirige verso Jerushalaim. La regalità (malkuth) e la morte del Messia sono recuperati a distanza di dodici anni dagli eventi reali, nel 44 d.C. da tutti i protagonisti, riuniti dal nuovo re di Ioudaea, Giulio Erode Agrippa I, che celebra la vittoria di Claudio sui Britanni e che invita a rievocare il Christos e il suo breve regno (32-36), già segnato da eternità. Il Romanzo è un grande affresco storico, pacifico,commerciale, in cui vive il Kosmos romano, con la lex e con la Iustitia, dilacerato dall’integralismo popolare giudaico aramaico, che aspira ad un Malkuth messianico, in connessione con il regno di Artabano III, di Izate e di Areta IV, ed in opposizione ad una nobiltà sacerdotale ellenizzata, ben integrata nel sistema imperiale del I secolo, collegata con l’organizzazione economica oniade, di Alessandria

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